La rivoluzione LED

Una rivoluzione in atto ormai nel mondo dell’illuminazione: piccole sorgenti di luce a bassissimo consumo.

Flessibili a livello architettonico, malleabili, di piccole dimensioni, si adattano a tutte le necessità: dall’illuminazione sottopensile in cucina, al disegno architettonico complesso, all’illuminazione di facciate esterne.

Sono i LED (Light Emitting Diode, cioè diodo a emissione luminosa) con un potenza bassa (circa 100mW) e un consumo energetico irrisorio, utilizzati per illuminare (troviamo in commercio faretti e bulbi LED ormai) ma anche per  spie luminose per interruttori a parete, quadri di comando e da tutti gli apparecchi elettrici dal più banale al più sofisticato, dai colori più diversi.
I LED si sono diffusi per le peculiarità che ne motivano l’uso in occasioni molto diverse. Prima di tutto per le piccole, anzi piccolissime, dimensioni, poi si scopre che sono resistenti a urti e vibrazioni, hanno una lunga durata (oltre 50.000 ore) e un’efficienza cromatica impareggiabile.
Non hanno nessuna emissione di radiazioni non visibili, e a volte dannose come infrarossi e ultravioletti, e questo li rende ideali per l’illuminazione di oggetti delicati e preziosi come pitture e disegni e opere d’arte in genere.
Per gli Zero Energy Building previsti dalla Direttiva 31/2012 i LED sono una delle fonti luminose più indicate e saranno valorizzati quando la certificazione energetica terrà conto anche di questo aspetto nella valutazione della classe di un edificio.

Anche le maggiori ditte di prodotti illuminanti ora propone le più classiche e famose lampade in versione LED, oltre ovviamente a nuove proposte contemporanee.

Tizio Tolomeo Pirce Led Net

 

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